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Visualizzazione dei post da dicembre, 2017

Miopia

Tra una settimana è Natale. Questi ultimi mesi sono stati veloci come mai gli altri anni. È strana la concezione di tempo dell'uomo, più ci sono impegni,più si fa qualcosa meno sembra il tempo a disposizione. È come se misurassimo solo il tempo che trascorriamo non facendo qualcosa, o in attività che non ci coinvolgono completamente. Quest'anno non c'è stato nessun countdown verso il Natale. Dicembre è il mio mese preferito, inizia a fare freddo e quindi ci si può riparare in mille cose calde, le strade si riempiono di luci. Mi hanno sempre affascinato, per quanto possano essere una cosa banale è sempre bello vedere tutte le città ricoprirsi di un manto luminoso quasi a coprirsi anche loro dal freddo. Le viste dall'alto, gli skyline, diventano ancora più particolari e ci si potrebbe rimanere ore e ore a guardare le mille minuscole lucciole disperse nelle varie strade. Inoltre è il periodo della neve. Abito vicino al mare e qui si fa viva rare volte, ma forse propri...

Una risposta per te

Il problema è che ci si dimentica di concentrasi sulla bellezza delle cose che ci stanno intorno,spesso si lascia che la quotidianità ci renda ciechi, e si permette alle cose che non si hanno di deprezzare tutto ciò che si ha, non quello che ci resta. Non ci si accorge di tutte le persone che ci vogliono bene e che abbiamo intorno più spesso di quanto pensiamo. Spesso si ha lo sguardo altrove, anche nei sogni. Si rischia di precipitare e schiantarsi nonostante ci sia la possibilità di aggrapparsi a una delle mille cordicelle per aprire il paracadute. Forse è pi facile continuare a rimanere nel sogno, far finta che tutto vada bene e andare avanti senza affrontare mai le cose come stanno. Il problema non sono le avversità ma l'atteggiamento che si ha verso di esse. Il problema non è la caduta, ma l'atterraggio.

Start

Ho sempre avuto una pessima calligrafia. Al liceo spesso capitava di essere rimproverato o di essere penalizzato nei compiti scritti, però per quanto cercassi di renderla il più comprensibile possibile non ho mai provato a cambiarla più di tanto. A me andava bene, con tutti i suoi difetti. Una volta però un professore fece un'osservazione che io lì per lì smentii senza indugi, ma su cui ora continuo a riflettere. Il professore si chiedeva se l'incomprensibilità della mia scrittura fosse dovuta a un mio volere di non farla intendere agli altri. Semplicemente scrivevo per me e non per gli altri. È una cosa bizzarra. La scrittura è comunicazione, anche se molti hanno cercato di trovare un modo per comunicare in maniera sicura attraverso la crittografia, è sempre stato per proteggersi dagli altri e quindi  per comunicare con i propri alleati. La scrittura è sempre stata utilizzata per condividere qualcosa con i propri simili, qualche informazione che spesso dovesse durare e che av...