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Gioia

Dopo tanto dopo mi sono trovato a una festa un po' più libero e con la possibilità di mettermi maggiormente in gioco. Forse come non ho mai davvero fatto.
Da tempo non parlavo con qualcuno che fosse interessato a conoscermi e che non sapesse quasi nulla di me, in fondo poche volte mi sono gettato tra la folla e anche in quelle rare occasioni ho sempre preferito nascondermi.
Alla festa da un certo punto è come se mi fossi isolato e avessi perso di vista un po' tutto quello che succedeva intorno e nella mia mente ci siamo solo io e lei che parliamo sopra al volume assordante della musica per un tempo interminabile.
Da un po' a questa parte credo che uno dei miei problemi (tanti) problemi derivi dal pensare troppo, dal considerare sempre tutte le conseguenze e controllare tutte le mie azioni senza mai lasciarmi andare. Questo comporta anche che dopo ripensi a tutte le altre mille e uno possibili azioni che avrei potuto fare e altrettante possibili diverse situazioni mi sarei potuto trovare. Spesso giungo anche alla conclusione che probabilmente qualsiasi altra scelta avrei fatto le cose sarebbero potute concludere in maniere diversa.

Un monito che questo evento di inizio anno mi da e spero di seguire, è di agire, cambiare le cose, mettersi in gioco alla fine siamo tutti giocatori che hanno la possibilità di partecipare a questo gioco anche se finora siamo stati per lo più spettatori.

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